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food relations

 

icona cibo eurela1Food Relations – Pratiche sostenibili di integrazione e inclusione sociale dei migranti fondate sul cibo quale strumento chiave di dialogo interculturale

 

DOVE

Germania, Friburgo; Grecia, Salonicco; Spagna, Barcellona; Italia, Milano

 

 

 

DURATA

24 mesi

 

CONTESTO

Gli orti urbani e le iniziative che utilizzano il cibo come medium interculturale stanno ricevendo crescente attenzione pubblica come potente strumento di integrazione. I paesi partner del presente progetto (Germania, Grecia, Spagna e Italia) sono in prima linea di fronte alla crisi dei rifugiati in Europa: di 361.909 rifugiati/migranti che hanno raggiunto l'UE via mare nel 2016, il 50,2% è approdato sulle coste italiane e il 48% su quelle greche.
L'applicazione del Regolamento di Dublino e il sistema hot spot, costringono la maggior parte dei rifugiati arrivati in Italia, in Grecia o in Spagna a chiedere asilo nel paese di approdo. Di conseguenza, il modello di accoglienza e integrazione dei migranti deve stabilire delle priorità: se dapprima le esigenze prevalenti erano collegate al sostegno temporaneo e alla guida per continuare la rotta migratoria, ora la maggiore durata del soggiorno implica una varietà di nuove esigenze dei richiedenti asilo: apprendimento delle lingue, consapevolezza dei servizi e opportunità locali e, infine, partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della società ospitante.


 

obiettivi

Obiettivo generale:

  • favorire lo sviluppo di spazi e iniziative sostenibili per la partecipazione sociale, la comunicazione interculturale e l’integrazione dei migranti in Europa.

Obiettivo specifico:

  • sviluppare e condividere pratiche di integrazione basate sul cibo quale medium chiave per favorire il dialogo interculturale ed accrescere l’inclusione sociale dei migranti.

 

ATTIVITà

  • Identificazione e analisi di best practices a livello europeo, che a partire dal cibo, (esperienze di orticoltura, cucina, agricoltura, catering...) promuovano processi di integrazione sociale quali lo scambio sociale e culturale, la formazione di competenze, l’avviamento al lavoro, ecc.
  • Ricerca partecipata per identificare i fattori chiave di successo
  • Confronto internazionale e condivisione delle esperienze
  • Progettazione di linee guida per l'adattamento locale delle best practices
  • Valutazione partecipativa delle iniziative pilota
  • Progettazione di iniziative locali
  • Mobilitazione di stakeholder locali
  • Avvio di iniziative locali
  • Visite per la condivisione di esperienze e conoscenze
  • Co-design di servizi sociali legati a iniziative locali
  • Eventi di disseminazione multistakeholder locali
  • Incontro internazionale di formazione e networking (in Italia)
  • Campagna di comunicazione
  • Stampa e distribuzione dei risultati di ricerca
  • Evento istituzionale finale (a Bruxelles)

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

  • Migranti, professionisti e responsabili nel campo dell’integrazione dei migranti

Beneficiari indiretti:

  • La cittadinanza dei paesi partner, stakeholders del progetto

 


sostenibilità

Il progetto sostiene il consolidamento delle reti informali sui temi dell’integrazione e l’attivazione di un dialogo ad ampio raggio. Il progetto promuove la crescita della capacità dei professionisti che lavorano nel campo dell’integrazione in Italia, Germania, Grecia e Spagna nell’ottica di sviluppare soluzioni innovative e interculturali nel loro lavoro quotidiano. Tali figure costituiscono un gruppo di attori con un alto potenziale moltiplicatore, essendo in grado di applicare le loro conoscenze e utilizzare le loro abilità nel loro lavoro futuro anche in contesti diversi.

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
772.796,80 €

 

Finanziatore principale:


ue Commissione Europea (DG Migrazioni e Affari Interni)

Partner:

  • ACRA (capofila) - Italia
  • ABD  - Spagna
  • AGRONAUTEN - Germania
  • AGROECOPOLIS - Grecia
  • SISTEMA IMPRESE SOCIALI (SIS) - Italia
  • KAMBA - Italia

 

 

oltre al progetto


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UN FOCUS TRASVERSALE

ACRA ritiene che il settore privato possa svolgere un ruolo fondamentale nella cooperazione allo sviluppo. In particolare, l’economia inclusiva e le imprese sociali sono in grado di fornire soluzioni sostenibili ed efficaci per catalizzare molteplici risorse.
ACRA contribuisce a costruire un ecosistema in cui le imprese sociali possono crescere e svilupparsi.