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Diritto all'educazione nel Mandoul Occidentale

diritto all'educazione nel mandoul occidentale

 

icona educazionetcdcei provvDiritto all’educazione e sostenibilità per le scuole primarie del Mandoul Occidentale

 

DOVE

Ciad,
Dipartimento del Mandoul Occidentale – Cantoni di Bangoul, Bekamba, Peni

 

 

DURATA

Dal 1 settembre 2014 giugno al 31 agosto 2016

 

CONTESTO

Il sistema educativo di base in Ciad presenta molte criticità che si riflettono sulla drammatica situazione del Mandoul Occidentale. Come evidenziano i preoccupanti tassi di alfabetizzazione, è necessario intervenire sia sull’accesso all’istruzione che sulla qualità della stessa. Sono innumerevoli i casi di bambini e soprattutto di bambine che non hanno mai frequentato scuole primarie o che non hanno completato il primo ciclo di educazione.
Il Dipartimento del Mandoul, area di intervento del progetto, ha un totale di 160.000 abitanti, distribuiti in 157 villaggi.
Per quanto riguarda la situazione delle 138 scuole presenti nel dipartimento e in particolare delle 22 scuole nei cantoni di Bangoul, Bekamba e Peni, le principali problematiche rilevate grazie a precedenti interventi sono:

  • carenza/mancanza di aule scolastiche adeguate;
  • scuole in paglia che si deteriorano con la stagione delle piogge;
  • mancanza di pozzi e servizi igienici;
  • discontinuità e continua interruzione dei calendari scolastici;
  • irregolarità nel pagamento dei maestri (tanto quelli statali quanto quelli comunitari);
  • carenza di personale qualificato e frequente selezione di maestri privi di formazione pedagogica adeguata;
  • inadeguatezza dei curricula di insegnamento rispetto alle esigenze locali di apprendimento per lo sviluppo;
  • mancanza di manuali, materiali didattici adeguati e biblioteche;
  • povertà diffusa delle famiglie, che non riescono a sostenere la scolarizzazione dei figli.

 

OBIETTIVI

Obiettivo generale: contribuire ad assicurare il diritto a un'educazione primaria di qualità nel dipartimento del Mandoul Occidentale.

Obiettivo specifico: rafforzare le organizzazioni della società civile per contribuire alla sostenibilità e alla qualità delle attività relative al diritto all’educazione primaria


 

ATTIVITà

  • Formazione di base degli insegnanti
  • Fornitura di materiali didattici
  • Formazione all’educazione ambientale
  • Formazione per l’educazione all’igiene e alla salute
  • Costituzione delle AME (Associazioni delle Madri degli allievi) in 22 scuole, e relativa formazione per la gestione amministrativa delle 22 AME
  • Organizzazione di corsi di formazione gestionale e contabile per i membri del Consiglio direttivo delle associazioni dei genitori (APE)
  • Creazione di un fondo di rotazione per le attività generatrici di reddito (AGR)
  • Formazione delle APE e AME nella gestione delle AGR
  • Monitoraggio delle AGR

 

IMPATTO

  • 125 insegnanti
  • 176 membri delle associazioni dei genitori (APE) delle 22 scuole identificate facenti parte dell’UNAPE
  • 220 donne che diventeranno membri delle associazioni delle mamme (AME)
  • 5.810 bambini e bambine in età scolastica e la popolazione dei villaggi del dipartimento del Mandoul

Per un totale di 6.331 beneficiari diretti.

Beneficiari indiretti: la popolazione delle zone di intervento, 160.000 abitanti del Mandoul Occidentale.


 

sostenibilità

Autonomia e sostenibilità futura sono alla base del disegno del presente progetto. L’obiettivo ultimo è quello di rafforzare le organizzazioni della società civile per contribuire alla sostenibilità e alla qualità dell’istruzione primaria.
Attraverso l’organizzazione delle attività generatrici di reddito per le APE, le AME e l’UNAPE, il progetto intende creare le condizioni per superare la dipendenza economica delle scuole dai fondi messi a disposizione fino ad ora dalla chiesa locale.
Le APE e le AME riceveranno quindi delle formazioni riguardo la suddivisione dei ruoli, la partecipazione delle donne alla vita associativa, gli aspetti gestionali e di contabilità. Le formazioni permetteranno di migliorare le competenze delle APE e delle AME nella gestione dei fondi, ma anche di introdurre una visione di pianificazione e progettualità a lungo termine. I benefici ricadranno sia sulla scelta e gestione della micro-attività, sia sull'organizzazione della struttura scolastica.


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
268.696 €

Finanziatore principale:

8x1000

tramite Conferenza Episcopale Italiana (CEI)

Partner:

  • Fédération Nationale des Associations des Parents d'Elèves du Tchad (FENAPET)
  • Union des Associations des Parents d'Elèves de Bangul, Bekamba et Peni (UNAPE/BBP)

 

oltre al progetto


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Educazione civica e tolleranza

educazione civica e tolleranza

 

icona educazionetcdgizPromuovere l’insegnamento dell’educazione civica e di una cultura di tolleranza nelle scuole del Ciad

 

DOVE

Ciad,
Regione di Salamat (Amtiman, Haraze), Regione di Mayo Kebbi-Est (Pala), Mayo Kebbi-Ouest (Fianga, Bongor), Regione di Borkou (Faya-Largeau)

 

 

 

DURATA

Dal 1 luglio 2015 al 31 ottobre 2016

 

CONTESTO

Il Ciad è caratterizzato da una moltitudine di etnie differenti. La religione più diffusa è quella islamica, ma ci sono minoranze molto significative di confessioni cattoliche, protestanti e ortodosse. Il tasso di analfabetismo, soprattutto femminile, rimane alto, causando un pregiudizio notevole alle possibilità di sviluppo del paese.
In una società culturalmente frammentata, situata in una regione geografica soggetta a frequenti guerre civili e contrasti interetnici, la promozione di una cultura di pace e tolleranza reciproca attraverso il sistema scolastico costituisce la migliore garanzia contro qualsiasi forma di violenza, a beneficio della comunità intera.
Il progetto di ACRA, realizzato nell’ambito dell’intervento della GIZ (Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit - GmbH) in Ciad, ha, quindi lo scopo di sensibilizzare bambini e ragazzi in età scolare, nonché i loro genitori e i loro insegnanti, al tema della pace e della non violenza, rafforzando, al tempo stesso, la qualità delle scuole, la competenza degli insegnanti e la scolarizzazione femminile.


 

OBIETTIVI

  • Creare e rafforzare una cultura di pace e coabitazione pacifica nelle regioni di Salamat, Mayo Kebbi Est e Ouest e Borkou.
  • Contribuire allo sviluppo di un sistema educativo autonomo, efficace e dedito alla promozione della tolleranza interreligiosa e interetnica.

 

ATTIVITà

Il nostro progetto si articola in cinque gruppi di attività, sia formative che ricreative:

  • Formazione degli insegnanti: nel corso di questi dieci mesi abbiamo svolto sei cicli di formazione, uno per ogni zona di intervento, composti da un “mini-stage” di alcuni giorni e una “giornata pedagogica”, affrontando temi quali la violenza in ambito scolastico, la convivenza pacifica, l’estremismo, l’educazione alla pace. Il tasso di partecipazione riscontrato nelle scuole target è stato dell’80-90% in tutte le regioni.
  • Organizzazione di contest teatrali e artistici sulla coabitazione pacifica: gli studenti delle scuole primarie e secondarie sono stati coinvolti nella partecipazione a contest di disegno e altre attività aventi come tema la pace. I partecipanti sono stati premiati con gadget scolastici della missione (zainetti per la scuola, ecc...)
  • Formazione degli “Ambasciatori di pace”: abbiamo organizzato sei sessioni di formazione, una per ogni zona di intervento, destinate ad alcuni studenti che si faranno “portatori di pace” nelle proprie scuole,impegnandosi a tenere un diario sui conflitti che si verificano e a tentare di risolverli al meglio. Hanno partecipato due studenti e due studentesse per ciascuna scuola, scelti dai propri compagni.
  • Organizzazione di spettacoli teatrali, dibattiti e altre attività ricreative: gli studenti si sono cimentati in performance teatrali o nella partecipazione a dibattiti pubblici aventi come tema principale la non violenza, eventi a cui hanno assistito i genitori e gli abitanti del posto.
  • Formazione delle associazioni dei genitori: i membri delle Associations des Parents d’Elèves (APE) e delle Associations des Mères d’Eleves (AME) hanno partecipato alle sessioni di formazione sulla gestione dei conflitti sociali tenute dalla nostra équipe nelle 6 zone di intervento.

Le attività si svolgono grazie ad un team itinerante di collaboratori ciadiani, reclutati sul posto, che per dieci mesi ha viaggiato tra le province di intervento, permettendo la realizzazione di tutte le attività del progetto.


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

  • 12.392 studenti di 15 scuole, sia primarie che secondarie, nei dipartimenti di Mayo Kebbi-Est e Mayo Kebbi-Ouest;
  • 6.609 studenti di 10 scuole, sia primarie che secondarie, nel dipartimento di Salamat;
  • 2.019 studenti di 5 scuole, sia primarie che secondarie, nel dipartimento di Borkou;
  • 275 insegnanti di 15 scuole, sia primarie che secondarie, nei dipartimenti di Mayo Kebbi-est e Mayo Kebbi-Ouest;
  • 140 insegnanti di 10 scuole, sia primarie che secondarie, del dipartimento di Salamat;
  • 43 insegnanti di 5 scuole, sia primarie che secondarie, nel dipartimento di Borkou.

Beneficiari indiretti:

  • popolazione dei dipartimenti di Mayo Kebbi-Est (Pala) e Mayo Kebbi-Ouest (Fianga, Bongor), circa 809.000 abitanti;
  • popolazione del dipartimento di Salamat (Haraze, Amtiman), circa 250.000 abitanti;
  • popolazione del dipartimento di Borkou (Faya-Largeau), circa 97.000 abitanti.

Le nostre attività portano un beneficio indiretto all’intera comunità delle zone in cui operiamo perché gli insegnanti che ricevono la formazione possono trasmettere questi contenuti ai bambini di tutti i dipartimenti. Inoltre, i genitori che partecipano ai mini-stage contribuiscono a diffondere la cultura della pace tra gli adulti della comunità e, soprattutto, i bambini diventano “ambasciatori di pace”, trasmettendo ai propri compagni e coetanei la cultura della non violenza.

 


 

Sfoglia le immagini del progetto


 

sostenibilità

Questo progetto mira alla creazione di una cultura di pace e non violenza all’interno dell’ambiente scolastico che sia duratura, attraverso un’azione che rende le comunità progressivamente più autonome e indipendenti rispetto al nostro sostegno. La sostenibilità sociale del progetto si realizza attraverso la combinazione di queste strategie:

  • coinvolgimento di bambini e ragazzi, ma soprattutto bambine e ragazze: gli studenti costituiscono la parte più aperta e ricettiva delle società, quindi è indispensabile lavorare nelle scuole per promuovere un cambiamento che vada al di la della durata del progetto;
  • coinvolgimento dei genitori: la presa di coscienza di gruppi di adulti sull’importanza della gestione dei conflitti è un driver di cambiamento essenziale nelle comunità in cui operiamo;
  • formazione degli insegnanti locali: la nostra formazione sulla pace e la tolleranza si rivolge soprattutto agli insegnanti, che sono il principale veicolo di trasmissione di una cultura di pace negli anni a venire;
  • dialogo con le autorità responsabili dell’educazione: facciamo sempre in modo che le nostre attività formative siano riconosciute dal Ministero dell’Educazione del Ciad e dalle altre agenzie del settore, in modo che i beneficiari dei nostri progetti ricevano non solo una formazione di qualità, ma anche un diploma spendibile in futuro.

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
408.302 €

Finanziatore principale:

GIZ slow

Partner:

  • Association des Eleveurs et Nomades (AEN)
  • Servizi decentrati del Ministero dell’Educazione
  • Associations des Parents d’Elèves (APE) e loro raggruppamenti a livello locale, regionale e nazionale
  • Associations des Mères d’Eleves (AME) e loro raggruppamenti a livello locale, regionale e nazionale

 

oltre al progetto


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