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Latte e MIELE

 

ico cibo internaniglem1Latte & Miele: due filiere ad alto valore aggiunto come risposta all’insicurezza alimentare ed economica delle zone urbane e rurali in Niger

 

DOVE

Niger, Regioni di Tillabéri (Dipartemento di Say) e di Niamey

 

DURATA

36 mesi

 

descrizione

In Niger, l’allevamento (di bovini e ovini) e l’apicoltura sono ambiti del settore agricolo che hanno un impatto piuttosto rilevante sull’economia locale benché entrambe le filiere produttive non siano ancora adeguatamente strutturate e non esistano politiche agricole mirate a livello nazionale.
Gli allevatori e gli apicoltori hanno scarse competenze tecniche e sono privi di strumenti appropriati, manca uno studio di mercato, delle strategie di commercializzazione e valorizzazione dei prodotti nonché delle misure che favoriscano l’inclusione dei giovani e delle donne in questi settori produttivi. Rafforzare la produzione di latte e di miele significa sostenere i produttori ma anche offrire alla popolazione locale un cibo locale, nutriente e di qualità che contribuisca a migliorare le condizioni di sicurezza alimentare delle famiglie.


 

OBIETTIVI

  • Contribuire a garantire il diritto a un cibo sano, di qualità e proveniente da filiere locali sostenibili in Niger.
  • Permettere alla popolazione urbana di Niamey e dei dipartimenti rurali di Say e Tillabéri di consumare latte, miele e derivati provenienti da filiere locali eque e sostenibili, promuovendo l’impiego di donne e giovani vulnerabili.

 

ATTIVITà

  • Raccolta dati, analisi qualitative, quantitative e fisico-chimiche sulla vulnerabilità delle filiere latte/miele e loro potenzialità produttive con la doppia finalità di tutelare il consumatore e valorizzare i prodotti dal punto di vista commerciale.
  • Formazione tecnica di apicoltori e allevatori, consegna di kit per apicoltura, di strumenti per la mungitura, stoccaggio e trasformazione del latte.
  • Bando per giovani imprenditori e assegnazione di un fondo per supportare micro-imprese di giovani e donne.
  • Formazione rivolta prevalentemente alle donne su produzione casearia tradizionale e trasformazione dei sotto-prodotti del miele.
  • Miglioramento delle competenze del SVPP (Servizio Veterinario Privato di Prossimità) preposto alla tutela della salute animale.
  • Studio di mercato su strategie di commercializzazione dei prodotti delle due filiere.
  • Creazione di 3 centri di raccolta, trasformazione e vendita di latte e miele verso la capitale Niamey e rafforzamento del centro già esistente a Say.
  • Elaborazione di politiche sull’Urban Food System in partenariato col Comune di Milano nell’ambito del Milan Urban Food Policy Pact.
  • Campagna nazionale di sensibilizzazione nutrizionale e valorizzazione dei prodotti locali quali prodotti sani e di qualità.

 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

  • 2.500 persone di cui circa 900 donne e 1.600 uomini appartenenti a varie fasce d’età (dai 18 ai 36 anni) tra i quali rientrano allevatori e produttori di latte, apicoltori, attori locali, studenti e ricercatori universitari, vigilanti dei mercati di Niamey, falegnami, operatori SVPP, medici veterinari, rappresentanti delle istituzioni, beneficiari del fondo micro-imprese giovani e donne.

Beneficiari indiretti: la popolazione dei Dipartimenti di Say e Tillabéri

 

 


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
1.993.752,98 €

 

Finanziatore principale:

 

aics logo

Partner:

  • Movimento Africa70 (capofila)
  • ACRA
  • Nexus Solidarietà Internazionale Emilia Romagna

Controparte locale:

  • Université Abdou Moumouni de Niamey – Faculté d’Agronomie UAM-FA,
  • Groupement d’Action culturelle et de développement des Jeunes Eleveurs - GAJEL sudubaba

Altri enti coinvolti:

  • Comune di Milano
  • Università degli Studi di Torino – Centro Interdipartimentale di Ricerca e Cooperazione Tecnico Scientifica con l’Africa
  • Associazione SALAM (ong),
  • SIVtro - Veterinari Senza Frontiere Onlus,
  • TRIM – Translate into Meaning

 

sostenibilità

 


La sostenibilità socio-economica è garantita dall’inclusione nel progetto di 17 gruppi di produttori locali che acquisiranno capacità tecnico-produttive e di marketing per la gestione delle 2 filiere e di 20 micro-imprese che riceveranno supporto tecnico, finanziario e commerciale per lo sviluppo delle loro attività produttive.
Il comune di Niamey promuoverà politiche di lungo periodo sulla salubrità dei mercati, si occuperà della loro gestione, rafforzerà il proprio ruolo all’interno del Milan Urban Food Policy Pact e della rete internazionale dei comuni che hanno sottoscritto questo accordo. A tal proposito si valuterà l’impatto del progetto confrontando le best practices messe in atto nei mercati di Niamey e Milano a confronto con mercati in cui non sono state attuate.
I Ministeri della Gioventù e dello Sport, dell’Allevamento e della Salute si sono impegnati a incoraggiare presso la popolazione la produzione e il consumo di prodotti locali, a promuovere imprenditorialità giovanile e femminile. Verrà anche promosso uno scambio tra l’associazione di migranti SALAM e la confederazione GAJEL che lavora sull’inclusione sociale di giovani a rischio di marginalizzazione, migrazione e radicalizzazione. Si prevedono inoltre analisi multilivello e un sistema di monitoraggio della sostenibilità socio-ambientale delle filiere al fine di garantire nel futuro una produzione agricola con un minimo impatto sulle risorse naturali del territorio.

 

Oltre il progetto


>>> Marzo 2019: le delegazioni di Burkina Faso e Niger in visita in Italia

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UN FOCUS TRASVERSALE

ACRA ritiene che il settore privato possa svolgere un ruolo fondamentale nella cooperazione allo sviluppo. In particolare, l’economia inclusiva e le imprese sociali sono in grado di fornire soluzioni sostenibili ed efficaci per catalizzare molteplici risorse.
ACRA contribuisce a costruire un ecosistema in cui le imprese sociali possono crescere e svilupparsi.