CookiesAccept

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Iscriviti alla NEWSLETTER

La nostra storia

2015

  • Il SEWF (Social Enterprise World Forum) è stato realizzato a Milano con una partecipazione di oltre 700 delegati provenienti da 45 paesi.
  • In Burkina Faso è stata lanciata un’iniziativa promossa dalle più importanti fondazioni bancarie in Italia nel settore di inclusione finanziaria, di genere e agricoltura, con un focus specifico sull’imprenditoria locale. ACRA è tra le organizzazioni del terzo settore selezionate per attuare l'iniziativa nell’ambito dell’imprenditorialità locale e impact investing.
  • E’ iniziato il più grande progetto di Educazione gestito sino ad ora da ACRA. Finanziato dall’Unione Europea, il progetto di educazione alla cittadinanza mondiale coinvolge 12 paesi europei, 2 paesi africani, 14 partner e ha un valore di 3.597.000 €.

 


2014

Acra è tra le organizzazioni selezionate con il finanziamento UE previsto per l’energia 2012. Il programma prevede l’utilizzo di 7 milioni di euro per l’elettrificazione rurale e la creazione di un’impresa sociale su base comunitaria con il coinvolgimento del settore pubblico e privato. In Mozambico viene creata NAISS, un’impresa sociale operante nella filiera della sanitation attraverso soluzioni sostenibili e innovative.

 


2013

  • Diventa membro fondatore di Fondazione Triulza una realtà che promuove il protagonismo e la partecipazione a EXPO Milano 2015 delle organizzazioni della Società Civile nazionali ed internazionali.
  • Ottiene il mandato internazionale per l'Organizzazione del Forum Mondiale sull'Impresa Sociale a Milano nel 2015, il più rilevante forum a livello internazionale che tratta i temi dell'impresa sociale e dell'ecosistema a questa favorevole.

 


2012

  • Crea (con Fem3, MicroVentures, Altromercato e fondazione Maria Enrica) la Fondazione Opes, il primo esempio in Italia di veicolo di investimento non profit che promuove imprese sociali nel mondo.
  • Diventa membro di SUSANA (The Sustainable Sanitation Alliance) piattaforma che unisce a livello mondiale oltre 200 partners che cercano soluzioni sostenibili nel settore dei servizi igienici.
  • Crea relazioni strategiche con la WTO (World Toilet Organization) con cui articola interventi di risanamento in Mozambico.

 

 


2011

 

  • Si trasforma in Fondazione di partecipazione.
  • Diventa membro delle reti IUCN International (International Union for Conservation of Nature), WIN (Water Integrity Network) e EMP (European Microfinance Platform).
  • Con Fundacion Paraguaya costituisce la sua prima impresa sociale in Tanzania (Education&Entrepreneurship) con l'obiettivo di sostenibilità entro i primi 5 anni di attività.
    E&E è un’impresa sociale che offre formazione vocazionale a giovani di età compresa tra I 12 e I 18 anni in aree rurali e marginali. L’impresa sociale, che persegue l’obiettivo di migliorare il modello di formazione a livello nazionale, raggiungerà il punto di pareggio entro il 2017.
  • Viene costituito un presidio tematico water&sanitation in Africa.

 

 

 


2010

  • Entra a far parte delle Organizzazioni Socie Aderenti dell'Istituto della Donazione, agenzia di rating per garantire la trasparenza dei flussi finanziari.
  • La strategia del’organizzazione si fonda sulla metodologia orientata al risultato. Lo sviluppo dell’impresa sociale e dell’economia inclusiva diventa un tema trasversale nelle attività dell’organizzazione nei diversi paesi d’intervento.

 


2009

  • Ottiene l'Oscar di Bilancio nella categoria "Organizzazioni Non Erogative Nonprofit". Il prestigioso riconoscimento è assegnato da FERPI.
  • Vengono istituiti 4 desk tematici, assi di riferimento per la strategia di intervento: educazione, sicurezza e sovranità alimentare, acqua e ambiente, microfinanza e social business.

 


Il quarto decennio 1998-2008

La sfida del Villaggio Globale, verso un partenariato Nord/Sud di qualità

Le sfide si fanno più ampie e impegnative, i progetti si ampliano: dai villaggi ai territori, dai Centri di Salute a un Policlinico universitario, dai pozzi di villaggi agli acquedotti di intere comunità, dalla realizzazione della singola scuola di villaggio allo sviluppo educativo di una regione, dal sostegno alla sola produzione alla commercializzazione dei prodotti nelle filiere internazionali del commercio equo e solidale.
Inizia l'attività in Tanzania, Burkina Faso, El Salvador, Honduras.
Il Bilancio passa da 6 milioni di Euro a 10 milioni di Euro nel 2008.

 


Il terzo decennio 1988-98

Il rapporto con le popolazioni e le associazioni locali
  • L'obiettivo strategico ruota attorno alla realizzazione di progetti mirati all'autosviluppo delle comunità rurali mediante la conoscenza del paese di intervento, il dialogo, lo scambio, e il rafforzamento istituzionale dei partner locali.
  • Nel '92 Inizia l'attività in Camerun e nel '98 in Ecuador.
  • Il bilancio passa da 2,5 milioni di Euro a 5 milioni di Euro.

 


Il secondo decennio 1978-88

I cooperanti e i finanziatori degli anni ’80

Nel 1982 inizia la collaborazione con la Commissione Europea. L'associazione cresce e avvia interventi in Nicaragua, Bolivia e Senegal; costituisce strutture di coordinamento in loco e riorganizza la struttura associativa in Italia che rimarrà volontaristica nella componente politica, ma che si doterà anche di personale retribuito per la gestione e rendicontazione dei progetti.
Nel 1988 ottiene l'idoneità a svolgere attività di informazione ed educazione allo sviluppo in Italia.
Il bilancio si quintuplica passando da 400.000 Euro a 2,5 milioni di Euro.

 


Il primo decennio 1968-78

I volontari e i gruppi di appoggio degli anni ’70

La storia di ACRA è il frutto di un sogno che si è tradotto in un'idea, che è diventata progetto e che da progetto è diventato realtà.
L'atto costitutivo di ACRA risale al 25 maggio 1968, esattamente 45 anni fa. L'attività ha inizio con l'invio in Ciad di 6 volontari e l'avvio del primo progetto di sviluppo integrato nel villaggio di Borom.
Inizialmente l'associazione è costituita esclusivamente da volontari che si autofinanziano.
Nel '73 ACRA ottiene il riconoscimento dal Ministero degli Affari Esteri come Organizzazione non Governativa idonea alla Cooperazione Internazionale.
Il bilancio passa da qualche migliaia di Euro a qualche centinaio di migliaia di Euro.