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freedom UP

 

icona cibo italib 1POLITICHE E PRATICHE INCLUSIVE DI SOSTENIBILITÀ E PARTECIPAZIONE NEL QUARTIERE LIBERTÀ DI MONZA

 

DOVE

Italia, Lombardia, Monza (Quartiere Libertà)

 

 

 

DURATA

24 mesi

 

CONTESTO

Freedom Up è un progetto avviato da ACRA, DESbri, Mani Tese, Consorzio Comunità Brianza e la Scuola Agraria del Parco di Monza nel quartiere Libertà di Monza per far fronte alle criticità ambientali del territorio con soluzioni territoriali sostenibili e inclusive, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell'ambito del Bando Comunità Resilienti 2017, dal Comune di Monza e da Fondazione Alessio Tavecchio onlus.

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obiettivi

Obiettivo generale:

  • Contribuire al rafforzamento della resilienza comunitaria del quartiere Libertà di Monza nel far fronte alle criticità ambientali con soluzioni territoriali sostenibili e inclusive.

Obiettivo specifico:

  • I cittadini del quartiere Libertà di Monza implementano pratiche partecipate di mitigazione dei rischi sociali e ambientali in un'ottica di valorizzazione multifunzionale del territorio, a partire da iniziative di produzione, distribuzione e consumo sostenibili.

 

ATTIVITà

  • Organizzazione e realizzazione del "Festival della transizione".
  • Percorsi educativi in ambito scolastico su sovranità alimentare e sistemi agricoli di comunità.
  • Realizzazione della "Scuola di attivismo agricolo" per 20 attivisti coinvolti nel processo di transizione.
  • Censimento degli spazi aperti disponibili sul territorio.
  • Promozione e realizzazione di processi di facilitazione verso sistemi di agricoltura comunitaria e sistemi di distribuzione locale alternativi, col coinvolgimento delle organizzazioni del territorio e di tutta la cittadinanza interessata.
  • Pubblicazione di un "Bando per la transizione sostenibile" con il quale saranno finanziate start-up sperimentali per la transizione del quartiere e accompagnamento verso forme imprenditoriali di innovazione sociale.
  • Coordinamento e realizzazione di uno studio di fattibilità relativo ai sistemi alternativi di distribuzione locale individuati e successivo avvio sperimentale dei modelli.
  • Redazione e pubblicazione di un "Patto per la transizione sostenibile" a firma dei portatori di interesse a partire dalla cittadinanza.
  • Progettazione e potenziamento delle attività implementate presso l’Orto sociale di via Papini “Tutti giù per Terra”.
    Progettazione e realizzazione di orti di comunità nelle aree verdi del quartiere, del Centro Civico e all’interno degli istituti scolastici.
  • Realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulle pratiche di distribuzione locale
  • Conduzione della valutazione partecipata e dell'identificazione di un piano di sostenibilità delle iniziative avviate.

 


 

IMPATTO

I soggetti interessati dall'intervento:

  • 15 organizzazioni e associazioni locali
  • 280 alunni e 20 insegnanti delle scuole del territorio
  • 700 Cittadini partecipano attivamente e 5.000 sono sensibilizzati
  • Almeno 80 famiglie
  • Almeno 30 migranti
  • Almeno 15 cittadini diversamente abili
  • Almeno 15 produttori del territorio e altre associazioni/organizzazioni dell'economia solidale

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
198.000 €

 

Finanziatore principale:


cariplo 2018

Comune di Monza e Brianza
Fondazione Alessio Tavecchio onlus

Partner:

Distretto di Economia Solidale della Brianza (DESbri)
Mani Tese
Consorzio Comunità Brianza
Scuola Agraria del Parco di Monza

 


sostenibilità

L’approccio adottato permette l’inclusione nel processo comunitario di fasce diverse della cittadinanza (in termini di propensione alla partecipazione civica e all’attivismo sociale, età, condizione sociale, competenze...), con l’ambizione di arrivare ad un’appropriazione e ad una condivisione ampia delle soluzioni individuate. In questo senso, il focus sulla dimensione ambientale ed agricola, pur non esaurendo le criticità ambientali del territorio, funge da catalizzatore di diverse sensibilità ed opportunità di intervento, da cui rilanciare processi di più ampia scala. Il processo di resilienza innescato dal basso, basandosi su una comunità già interessata ed attiva, può favorire l’adozione di politiche comunali orientate a una maggiore sostenibilità ambientale che potenzialmente possano riguardare tutto il territorio cittadino.

 


 

oltre al progetto

 

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