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ripartire restando - fase 2

 

icona educazionesengio1Ripartire dai giovani: promotori dello sviluppo locale e della migrazione consapevole

 

DOVE

Senegal, Regione di Sédhiou e Kolda
Guinea Bissau, Regione di Gabu

 

DURATA

36 mesi

 

 

descrizione

Il progetto mira a mitigare l’impatto negativo sull’economia e sulla società dei flussi migratori irregolari nel corridoio Sedhiou-Kolda-Gabu, in continuità con il precedente progetto Ripartire restando.
L’esodo rurale giovanile viene contrastato attraverso la creazione di opportunità formative ed economiche per accrescere l’occupazione, favorire l’empowerment femminile e il reinserimento socio-economico dei giovani che hanno fallito il viaggio migratorio e sono rientrati nelle aree di provenienza.
Il finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’ampio partenariato sono la base necessaria per garantire il rafforzamento e la sostenibilità delle azioni intraprese in uno dei corridoi migratori strategici nel continente africano. Lo scopo è quello di ottenere un impatto diretto sul contesto locale, per riorientare le politiche nazionali a favore dell’occupazione giovanile e migliorare la gestione delle dinamiche migratorie.


 

OBIETTIVI

  • Creare e migliorare le opportunità per le popolazioni del territorio di provenienza dei flussi migratori nelle regioni di Sédhiou e Kolda (Senegal) e Gabu (Guinea Bissau), con particolare attenzione all’occupazione giovanile (18-35 anni) e al reinserimento dei migranti di ritorno.
  • Sensibilizzare in Senegal, Guinea Bissau e in Italia sui rischi delle migrazioni e al contempo sulle opportunità nei paesi d’origine, anche attraverso attività di analisi e azioni di advocacy sui decisori politici.

 

ATTIVITà

  • Analisi e monitoraggio: creazione di un sistema di monitoraggio dei flussi migratori locali, con particolare attenzione alla popolazione giovanile e femminile; ricerche quali-quantitative sui migranti di ritorno e Forum multi-stakeholders annuali per delineare la situazione migratoria locale ed elaborare le necessarie raccomandazioni.
  • Campagna informativa sulle aspettative e i bisogni dei migranti, attraverso la produzione di materiale informativo, collaborazioni e ascolto, Forum multi-stakeholder dei decisori e dei giovani.
  • Formazione: corsi formativi e di inserimento lavorativo in ambito agricolo, agroecologico ed informatico: informatica di base, avanzata, web e radio journalism, utilizzo consapevole dei social network.
  • Supporto attività d’imprese locali: attività di accompagnamento e business planning per la creazione di imprese locali, incontri informativi sulle opportunità di investimento e imprenditorialità, sia in Senegal che in Italia, reinserimento psico-sociale e professionale/economico dei migranti di ritorno, per permettergli di avviare e consolidare imprese proprie a livello locale.
  • Campagna di sensibilizzazione per informare sui rischi della migrazione irregolare e sui canali regolari per migrare, raccontando le esperienze migratorie dei giovani e coinvolgendo più associazioni e attori tramite spettacoli teatrali, un festival cinematografico itinerante e flash mob.
  • Focus group specifico sulle donne: avrà l’obiettivo di garantire una sensibilizzazione capillare sia sulle migrazioni che sul traffico di persone in quest’area dell’Africa occidentale.

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

181.782 persone (49% donne; 51% uomini) così suddivisi:

  • 96.789 giovani (15-35 anni), di cui 48.707 donne e 48.082 uomini
  • 2.352 migranti di ritorno (uomini 18-35)
  • 82.491 adulti (>35), di cui 41.489 donne e 41.002 uomini
  • 150 adulti (>35) in diaspora, di cui 50 donne e 100 uomini

L’impatto sui beneficiari sarà valutato sulla base dei rendimenti degli studenti, sui tassi di riuscita e sull’aumento delle entrate delle start-up/micro-imprese finanziate.
Le categorie vulnerabili saranno considerate prioritarie.
L’impatto sul contesto sia in corso di progetto attraverso la ricerca quali-quantitativa sia a un anno di distanza dalla sua fine, attraverso il sistema di monitoraggio che sarà attivo, quando le partenze dei giovani in emigrazione irregolare saranno diminuite e le opportunità di impiego nelle zone di intervento accresciute.
L’impatto a livello istituzionale attraverso il sistema di monitoraggio dei flussi migratori, il percorso di capacity bulding degli stakeholders, la ricerca quali-quantitativa sui migranti di ritorno e la rete multi-stakeholder costruita dal progetto.
La componente di empowerment femminile è trasversale e prevede un’azione su due livelli: da un lato gli uomini e i leader comunitari saranno sensibilizzati nel favorire il coinvolgimento delle donne nel progetto (formazione professionale e mobilitazione sul territorio) dall’altro le donne stesse saranno beneficiarie di interventi mirati a rafforzare il proprio ruolo.

 

 


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
1.997.698 €

 

Finanziatore principale:

 

aics logo

Partner:

  • Mani Tese
  • AFDEC - Association pour la Formation, le Développement, l’Education et la Culture (Senegal)
  • Association GUNE de Kolda (Senegal)
  • Plataforma das ONGs e associações de base da Região de Gabú (PONGAB) (Guinea Bissau)
  • Agence Régionale de Développement de Kolda (ARD)
  • Agence Régionale de Développement de Sédhiou (ARD)

Altri enti coinvolti:

  • Università degli Studi di Milano – Bicocca
  • Comune di Milano
  • Associazione Stretta di Mano (SDM)
  • ST Microelectronics Foundation

 

sostenibilità

 


  • Tecnica: assicurata dal capacity building trasversale delle controparti locali, dal trasferimento delle competenze e delle metodologie gestionali e amministrative che riguardano il sistema di monitoraggio, censimento e formazione dei migranti.
  • Sociale: garantita dalla creazione di opportunità durature per i beneficiari, soprattutto giovani, che ne permettano il miglioramento delle condizioni di vita.
  • Istituzionale: dovuta al miglioramento dei servizi e dal coordinamento e reciproco supporto degli stakeholders coinvolti, sia a livello locale che internazionale.
  • Economico-finanziaria: resa effettiva sia dalle attività generatrici di reddito per i gruppi giovanili e per i migranti di ritorno che dalle attività di formazione ed inserimento lavorativo.
  • Ambientale: perseguita attraverso i metodi agro-ecologici (tecniche, strumenti e saperi) volti alla minimizzazione dell’uso delle risorse naturali e alla massimizzazione del riuso delle stesse.

 

 


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