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Le nostre città invisibili

le nostre città invisibili

 

ico educazione internaitacit 1Le nostre città invisibili. Incontri e nuove narrazioni del mondo in città

 

DOVE

Italia, città di Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pavia, Roma, Torino

 

DURATA

18 mesi

 

 

CONTESTO

L’Italia è il Paese al mondo con minore conoscenza del fenomeno migratorio. Oltre ad una percezione scorretta del fenomeno stesso, si rileva una profonda disinformazione rispetto alle identità culturali e culture di cui i migranti sono portatori, a cui si unisce l’utilizzo di una terminologia connotata negativamente che legittima episodi di esclusione o criminalizzazione dei migranti. Nonostante la presenza di cittadini stranieri sul territorio nazionale sia rimasta quasi invariata durante gli anni dell’emergenza sbarchi (dal 2014 in poi), frequentemente si associa il fenomeno della migrazione al concetto di invasione, sia per l’attenzione mediatica e la politicizzazione del tema, sia per una scorretta conoscenza dei numeri (numero dei richiedenti asilo, persone sbarcate). A fronte dell’impressionante divario tra percezione e realtà, risulta sempre più necessaria una narrazione del fenomeno migratorio che utilizzi dati corretti, valorizzi i contributi positivi e indichi soluzioni sostenibili per trasformare l’accoglienza dei migranti in un’opportunità per il futuro del Paese, anche al fine di disinnescare le occasioni di conflitto e di salvaguardare la coesione sociale.


 

obiettivi

Obiettivo generale:

  • Contribuire al contrasto di rappresentazioni scorrette e discriminanti delle migrazioni e della diversità culturale.

Obiettivo specifico:

  • Cittadini e attori chiave della narrazione pubblica partecipano a percorsi fisici e virtuali di incontro interculturale e di narrazione positiva della diversità culturale.

 


 

ATTIVITà

  • Coordinamento metodologico e studio sull’impatto degli itinerari interculturali Migrantour
  • Aggiornamento e rilancio itinerari interculturali
  • Formazione e tutoring accompagnatori interculturali
  • Realizzazione itinerari interculturali per la cittadinanza
  • Percorsi di informazione e sensibilizzazione per giornalisti
  • Facilitazione rete e scambio buone pratiche tra amministrazioni locali
  • Realizzazione itinerari interculturali dedicati ad attori chiave
  • Social media contest per giovani creativi
  • Campagna nazionale web di sensibilizzazione
  • Eventi territoriali di sensibilizzazione e promozione

 


 

IMPATTO

Destinatari diretti:

  • 100 migranti, 6.400 cittadini, 75 giornalisti, 1.000 operatori sociali, 1.500 insegnanti, 300 rappresentanti/funzionari di Enti Locali, 400 rappresentanti della società civile e istituzioni, 500 giovani, 1.000.000 di cittadini

Destinatari indiretti:

  • Almeno 2.000.000 di cittadini delle varie città coinvolte

 


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
555.244 €

 

Finanziatore principale:

 

aics logo

Partner:

Oxfam Italia

Fondazione Pubblicità Progresso

Fondazione ISMU

Viaggi Solidali Società Cooperativa Sociale

Casba Società Cooperativa Sociale

Cooperativa Sociale Progetto Con-Tatto

Associazione Next Generation Italy

Associazione Trame di Quartiere

Comune di Milano

Città di Torino

International Research Centre on Global Citizenship Education – Università di Bologna.

 

 

 

oltre al progetto

 

>>> Condividi e partecipa alla campagna nazionale #IntegrAction

>>> segui la pagina fb di Migrantour per avere aggiornamenti sul progetto

>>> Corso per Giornalisti nella XV Settimana di azione contro il razzismo

 

 

 

Freedom up

freedom UP

 

icona cibo italib 1POLITICHE E PRATICHE INCLUSIVE DI SOSTENIBILITÀ E PARTECIPAZIONE NEL QUARTIERE LIBERTÀ DI MONZA

 

DOVE

Italia, Lombardia, Monza (Quartiere Libertà)

 

 

 

DURATA

24 mesi

 

CONTESTO

Freedom Up è un progetto avviato da ACRA, DESbri, Mani Tese, Consorzio Comunità Brianza e la Scuola Agraria del Parco di Monza nel quartiere Libertà di Monza per far fronte alle criticità ambientali del territorio con soluzioni territoriali sostenibili e inclusive, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell'ambito del Bando Comunità Resilienti 2017, dal Comune di Monza e da Fondazione Alessio Tavecchio onlus.

italib 2


 

obiettivi

Obiettivo generale:

  • Contribuire al rafforzamento della resilienza comunitaria del quartiere Libertà di Monza nel far fronte alle criticità ambientali con soluzioni territoriali sostenibili e inclusive.

Obiettivo specifico:

  • I cittadini del quartiere Libertà di Monza implementano pratiche partecipate di mitigazione dei rischi sociali e ambientali in un'ottica di valorizzazione multifunzionale del territorio, a partire da iniziative di produzione, distribuzione e consumo sostenibili.

 

ATTIVITà

  • Organizzazione e realizzazione del "Festival della transizione".
  • Percorsi educativi in ambito scolastico su sovranità alimentare e sistemi agricoli di comunità.
  • Realizzazione della "Scuola di attivismo agricolo" per 20 attivisti coinvolti nel processo di transizione.
  • Censimento degli spazi aperti disponibili sul territorio.
  • Promozione e realizzazione di processi di facilitazione verso sistemi di agricoltura comunitaria e sistemi di distribuzione locale alternativi, col coinvolgimento delle organizzazioni del territorio e di tutta la cittadinanza interessata.
  • Pubblicazione di un "Bando per la transizione sostenibile" con il quale saranno finanziate start-up sperimentali per la transizione del quartiere e accompagnamento verso forme imprenditoriali di innovazione sociale.
  • Coordinamento e realizzazione di uno studio di fattibilità relativo ai sistemi alternativi di distribuzione locale individuati e successivo avvio sperimentale dei modelli.
  • Redazione e pubblicazione di un "Patto per la transizione sostenibile" a firma dei portatori di interesse a partire dalla cittadinanza.
  • Progettazione e potenziamento delle attività implementate presso l’Orto sociale di via Papini “Tutti giù per Terra”.
    Progettazione e realizzazione di orti di comunità nelle aree verdi del quartiere, del Centro Civico e all’interno degli istituti scolastici.
  • Realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulle pratiche di distribuzione locale
  • Conduzione della valutazione partecipata e dell'identificazione di un piano di sostenibilità delle iniziative avviate.

 


 

IMPATTO

I soggetti interessati dall'intervento:

  • 15 organizzazioni e associazioni locali
  • 280 alunni e 20 insegnanti delle scuole del territorio
  • 700 Cittadini partecipano attivamente e 5.000 sono sensibilizzati
  • Almeno 80 famiglie
  • Almeno 30 migranti
  • Almeno 15 cittadini diversamente abili
  • Almeno 15 produttori del territorio e altre associazioni/organizzazioni dell'economia solidale

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
198.000 €

 

Finanziatore principale:


cariplo 2018

Comune di Monza e Brianza
Fondazione Alessio Tavecchio onlus

Partner:

Distretto di Economia Solidale della Brianza (DESbri)
Mani Tese
Consorzio Comunità Brianza
Scuola Agraria del Parco di Monza

 


sostenibilità

L’approccio adottato permette l’inclusione nel processo comunitario di fasce diverse della cittadinanza (in termini di propensione alla partecipazione civica e all’attivismo sociale, età, condizione sociale, competenze...), con l’ambizione di arrivare ad un’appropriazione e ad una condivisione ampia delle soluzioni individuate. In questo senso, il focus sulla dimensione ambientale ed agricola, pur non esaurendo le criticità ambientali del territorio, funge da catalizzatore di diverse sensibilità ed opportunità di intervento, da cui rilanciare processi di più ampia scala. Il processo di resilienza innescato dal basso, basandosi su una comunità già interessata ed attiva, può favorire l’adozione di politiche comunali orientate a una maggiore sostenibilità ambientale che potenzialmente possano riguardare tutto il territorio cittadino.

 


 

oltre al progetto

 

>>> Vuoi saperne di più sul Festival della Transizione di Freedom Up?

>>> Scopri la pagina FB di Freedom Up

 

 

 

New Roots

NEW ROOTS

 

ico educazione internaeurnew1New Roots - Le passeggiate interculturali Migrantour costruiscono ponti per la partecipazione attiva dei migranti

 

DOVE

Italia (Milano, Torino, Genova, Roma, Firenze, Napoli), Francia (Parigi), Belgio (Bruxelles), Portogallo (Lisbona)
Slovenia (Lubiana)

DURATA

24 mesi

 

CONTESTO

L’aumento del flusso di richiedenti asilo preoccupa sempre più l’opinione pubblica europea. Le migrazioni hanno interessato le città europee per secoli, trasformando quartieri storici e aree periferiche. Ciò è maggiormente evidente nei paesi di destinazione finale delle migrazioni come Francia e Belgio, ma anche Italia, Portogallo e Slovenia. Purtroppo oggi è molto più comune una percezione negativa della diversità rispetto al riconoscimento della ricchezza e dell’innovazione, causando paura ed intolleranza che spesso sfociano in esclusione sociale e conflitti. Nonostante i cittadini di paesi terzi siano maggiormente a rischio di povertà ed emarginazione sociale rispetto ai cittadini dei paesi ospitanti, la riallocazione dei beneficiari di sistemi di protezione internazionale e accoglienza rischia di esacerbare i conflitti sociali a livello locale e nazionale nelle comunità ospitanti. La situazione di emergenza porta una grossa fetta dell’opinione pubblica a considerare i migranti come concorrenti o come vittime bisognose di assistenza.


 

obiettivi

Obiettivo generale:

  • Contribuire alla promozione di una partecipazione attiva dei migranti alla società nel suo insieme, in particolare promuovendo la condivisione delle conoscenze e un capacity building basato su azioni di successo per accrescere la partecipazione dei cittadini di Paesi terzi alle attività sociali attraverso l'adattamento dell’innovativo modello delle passeggiate interculturali urbane di Migrantour, in cui "le guide migranti" accompagnano gruppi di abitanti locali alla scoperta di come la migrazione ha plasmato città europee, al fine di comprendere la ricchezza della diversità culturale in quartieri periferici o trascurati.

Obiettivo specifico:

  • Migliorare e rafforzare le passeggiate Migrantour ed i relativi network creatisi, quali strumenti di integrazione per migranti e mezzi per sviluppare nuovi racconti del fenomeno migratorio.

 

ATTIVITà

  • Formazione interna avanzata per le guide migranti senior
  • Identificazione e aggiornamento degli itinerari di educazione civica e sul patrimonio locale come “welcome tours” per i migranti neoarrivati
  • Welcome tours per migranti e per il pubblico come strumento di educazione civica e integrazione
  • Training di ‘storytelling’ per migranti neoarrivati e richiedenti asilo
  • Realizzazione di tour con elementi di storytelling per il pubblico, con la partecipazione attiva di migranti neoarrivati
  • Formazione e tutoraggio per nuove guide realizzato da guide senior
  • Workshop in scuole e/o centri giovanili selezionati, workshop per insegnanti, centri di formazione per adulti, genitori su migrazioni e intercultura
  • Passeggiate interculturali gratuite per scuole e gruppi giovanili selezionati
  • Passeggiate interculturali gratuite per target selezionati (insegnanti, operatori sociali, amministratori locali, giornalisti)
  • Campagna promozionale delle passeggiate interculturali rivolta a istituzioni educative
  • Incontri annuali di scambio nella rete Migrantour
  • Creazione di una procedura di membership e configurazione di un sistema di controllo qualità
  • Servizio di tutoraggio per nuove città da parte di guide senior e organizzazioni partner
  • Campagna di diffusione sui social media
  • Aggiornamento del sito Web di Migrantour e degli strumenti online
  • Aggiornamento linee guida, manuali e toolkit Migrantour con le best practice
  • Gruppi di lavoro online su temi chiave della rete Migrantour

 


 

IMPATTO

L’impatto di lungo termine è garantito attraverso la valorizzazione delle abilità e delle competenze degli immigrati, elemento trasversale delle attività del progetto. Le competenze trasversali e le competenze acquisite dai cittadini dei Paesi terzi nell'attuazione delle iniziative relative al progetto avranno un impatto diretto sulla loro vita sociale, culturale e professionale e potrebbero favorire la loro partecipazione attiva nella società di accoglienza. In particolare, una collaborazione di lunga durata con le organizzazioni di accoglienza avrà un impatto a breve termine sugli immigrati coinvolti, ma anche a lungo termine sui principali professionisti sociali che lavorano con loro. Avrà anche un impatto indiretto sulla generazione di reddito per le guide senior coinvolte e potrebbe essere un'opportunità di lavoro per i migranti, che potrebbero essere coinvolti nella realizzazione dei tour.

 


sostenibilità

Le passeggiate Migrantour si configurano come un a prodotto di turismo responsabile km zero: costituiscono un’opportunità di reddito integrativo per gli accompagnatori e un’iniziativa di educazione interculturale a disposizione di scuole, gruppi giovanili, associazioni e cittadini interessati. Anche i nuovi welcome tours ambiscono a diventare un prodotto al servizio degli enti impegnati nell’accoglienza e nell’integrazione di migranti neoarrivati.
New Roots migliorerà anche la capacità della rete di accogliere nuovi membri: associazioni, cooperative, ONG e tour operators interessati ad avviare iniziative simili nella propria città.

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
790.085,86 €

 

Finanziatore principale:


ue oldUnione Europea

Altri finanziatori:

Intesa San Paolo

Partner:

  • ACRA (capofila) - Italia
  • Oxfam italia
  • Viaggi solidali
  • Casba
  • Renovar a mouraria
  • Crescer
  • Bastina
  • Alter brussels
  • Terra vera

 

 

oltre al progetto

 


>>> Visita il sito di Migrantour


>>> Al via il nuovo corso per accompagnatori culturali

 

 

Food Relations

food relations

 

icona cibo eurela1Food Relations – Pratiche sostenibili di integrazione e inclusione sociale dei migranti fondate sul cibo quale strumento chiave di dialogo interculturale

 

DOVE

Germania, Friburgo; Grecia, Salonicco; Spagna, Barcellona; Italia, Milano

 

 

 

DURATA

24 mesi

 

CONTESTO

Gli orti urbani e le iniziative che utilizzano il cibo come medium interculturale stanno ricevendo crescente attenzione pubblica come potente strumento di integrazione. I paesi partner del presente progetto (Germania, Grecia, Spagna e Italia) sono in prima linea di fronte alla crisi dei rifugiati in Europa: di 361.909 rifugiati/migranti che hanno raggiunto l'UE via mare nel 2016, il 50,2% è approdato sulle coste italiane e il 48% su quelle greche.
L'applicazione del Regolamento di Dublino e il sistema hot spot, costringono la maggior parte dei rifugiati arrivati in Italia, in Grecia o in Spagna a chiedere asilo nel paese di approdo. Di conseguenza, il modello di accoglienza e integrazione dei migranti deve stabilire delle priorità: se dapprima le esigenze prevalenti erano collegate al sostegno temporaneo e alla guida per continuare la rotta migratoria, ora la maggiore durata del soggiorno implica una varietà di nuove esigenze dei richiedenti asilo: apprendimento delle lingue, consapevolezza dei servizi e opportunità locali e, infine, partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della società ospitante.


 

obiettivi

Obiettivo generale:

  • favorire lo sviluppo di spazi e iniziative sostenibili per la partecipazione sociale, la comunicazione interculturale e l’integrazione dei migranti in Europa.

Obiettivo specifico:

  • sviluppare e condividere pratiche di integrazione basate sul cibo quale medium chiave per favorire il dialogo interculturale ed accrescere l’inclusione sociale dei migranti.

 

ATTIVITà

  • Identificazione e analisi di best practices a livello europeo, che a partire dal cibo, (esperienze di orticoltura, cucina, agricoltura, catering...) promuovano processi di integrazione sociale quali lo scambio sociale e culturale, la formazione di competenze, l’avviamento al lavoro, ecc.
  • Ricerca partecipata per identificare i fattori chiave di successo
  • Confronto internazionale e condivisione delle esperienze
  • Progettazione di linee guida per l'adattamento locale delle best practices
  • Valutazione partecipativa delle iniziative pilota
  • Progettazione di iniziative locali
  • Mobilitazione di stakeholder locali
  • Avvio di iniziative locali
  • Visite per la condivisione di esperienze e conoscenze
  • Co-design di servizi sociali legati a iniziative locali
  • Eventi di disseminazione multistakeholder locali
  • Incontro internazionale di formazione e networking (in Italia)
  • Campagna di comunicazione
  • Stampa e distribuzione dei risultati di ricerca
  • Evento istituzionale finale (a Bruxelles)

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

  • Migranti, professionisti e responsabili nel campo dell’integrazione dei migranti

Beneficiari indiretti:

  • La cittadinanza dei paesi partner, stakeholders del progetto

 


sostenibilità

Il progetto sostiene il consolidamento delle reti informali sui temi dell’integrazione e l’attivazione di un dialogo ad ampio raggio. Il progetto promuove la crescita della capacità dei professionisti che lavorano nel campo dell’integrazione in Italia, Germania, Grecia e Spagna nell’ottica di sviluppare soluzioni innovative e interculturali nel loro lavoro quotidiano. Tali figure costituiscono un gruppo di attori con un alto potenziale moltiplicatore, essendo in grado di applicare le loro conoscenze e utilizzare le loro abilità nel loro lavoro futuro anche in contesti diversi.

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
772.796,80 €

 

Finanziatore principale:


ue Commissione Europea (DG Migrazioni e Affari Interni)

Partner:

  • ACRA (capofila) - Italia
  • ABD  - Spagna
  • AGRONAUTEN - Germania
  • AGROECOPOLIS - Grecia
  • SISTEMA IMPRESE SOCIALI (SIS) - Italia
  • KAMBA - Italia

 

 

oltre al progetto

 


>>> Segui Food Relations su FB

>>> Food Relations: la "ricetta" per condividere storie di integrazione

 


 

 

 

 

OPERA 18

OPERA 18

 

ico cibo internaitaope1OPERa 18 - OSservatorio per l'agroecologia

 

DOVE

Italia, Lombardia

 

DURATA

24 mesi

 

 

 

CONTESTO

L’attuale crisi che il settore agricolo sta attraversando, unita ad altri fenomeni ad essa collegati (generale inquinamento delle acque e dei suoli, perdita di biodiversità, di suoli coltivati, di aziende agricole, instabilità dei mercati globali nel settore agro-alimentare, diffusa insicurezza alimentare, insostenibilità delle diete) impone di analizzare con un’ottica diversa l’intera struttura dei modelli di produzione e consumo attualmente predominanti nelle aree più ricche del pianeta.
Queste tematiche possono essere affrontate proponendo l’agro-ecologia come nuovo approccio in grado di rovesciare il paradigma riduzionista che è alla base di tali processi degenerativi, individuando nuovi modelli di produzione, trasformazione, vendita e consumo compatibili con l’obiettivo di salvaguardia delle risorse ambientali, riqualificazione dei paesaggi, riscoperta del ruolo dell’agricoltura nella società moderna.


 

obiettivi

Il progetto si propone di promuovere il modello agro-ecologico per contribuire alla sovranità alimentare e alla resilienza dei sistemi produttivi in Italia in ottemperenza agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG2, SDG11, SDG12, SDG15)

L’Osservatorio Agroecologia Italia (OPERA) si prefigge di:

  • Promuovere la costruzione di un network nazionale di attori attivi nel campo della sperimentazione agroecologica;
  • Proporre una visione sistematica ed olistica della ricerca e alle pratiche connesse al tema agro-ecologico unificando le esperienze, le fonti e i dati laddove esistenti;
  • Divulgare le informazioni e i dati scientificamente accreditati sulle pratiche e sui fenomeni legati all’interazione tra il tema agroecologico, la società, l’ambiente, il paesaggio e il sistema agroalimentare;
  • Fornire opportunità di formazione strutturata per studenti, tecnici e produttori;
  • Raccogliere ed analizzare la normazione cogente e volontaria nazionale e internazionale inerente agli ambiti di azione dell’agroecologia, comprendendo anche le programmazioni regionali e le azioni di ambito locale;
  • Promuovere attività di studio di analisi e di ricerche/azioni comparate delle esperienze e buone pratiche a livello europeo.

 

ATTIVITà

  • Costituzione di un comitato scientifico dell’Osservatorio sull’Agro-ecologia
  • Mappatura e selezione di 4 buone pratiche di sperimentazione agro-ecologica a livello nazionale
  • Partecipazione ad eventi europei sull’Agro-ecologia
  • Percorso formativo in Agro-ecologia
  • Visite on site alle buone pratiche
  • Creazione di un sito internet e materiale divulgativo sull’agro-ecologia
  • Convegno finale

 


 

IMPATTO

Beneficiari: i cittadini milanesi e lombardi sensibilizzati ai temi dell'agroecologia e dei sistemi agroalimentari sostenibili.

 


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
106.700 €

 

Finanziatore principale:

 

cariplo 2018

Partner:

ACRA (capofila)

Università degli Studi di Milano (comitato scientifico)

 

Membri dell’Osservatorio:

  • Regione Lombardia
  • JRC Europa
  • Comune di Milano
  • Legambiente
  • Manitese
  • ISDE
  • DAVO
  • DiNAMO
  • DAMA
  • FOOD LOW

 

 

 

oltre al progetto

 


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>>> Scopri il sito osservatorioagroecologia.it


 

>>> 16 aprile 2018: partecipa anche tu al primo Aperi-agro di OPERA 18